MAESTRE DEL NOSTRO TEMPO, CONFERENZA DEL NOSTRO DIRETTORE SCIENTIFICO

Il direttore scientifico della rivista internazionale di studi storico-sociali “Reportages storia e società”, Lucia Gangale, ha tenuto una conferenza sul tema: “Maestre del nostro tempo: filosofia, politica e amore nell’opera di Edith Stein, Hannah Arendt, Simone Weil, Martha Nussbaum”. La conferenza è frutto di un partenarito tra “Reportages” e la Fidapa BPW Italy, sezione di Benevento, di cui la stessa Gangale è socia. Hanno introdotto l’incontro la presidente sezionale, Carmen Coppola, e  la professoressa Adriana Pedicini. Davanti alla folta platea riunita all’Una Hotel il Molino di Benevento, la professoressa Gangale ha tenuto un’apassionante relazione sull’opera e sul vissuto di queste quattro pensatrici, vere e proprie pioniere del nostro tempo, che  hanno dato prova di un particolare talento nell’esaminare ed interpretare il nostro tempo. Ha iniziato il proprio intervento rimarcando che, a partire  dal detto “chi non vive  non scrive”, queste pensatrici hanno immerso la propria scrittura e le proprie riflessioni in percorsi esistenziali estremamente fecondi ed interessanti. Aprendo con la prima di loro, in ordine cronologico, Edith Stein, alla quale, come ha ricordato, è anche dedicato un padiglione presso l’Ospedale “Rummo” di Benevento. Della Stein, più che il tema dell’empatia e la tematica delle sette stanze (pur ricordate dalla Gangale) attraverso cui si perviene a quella più interna della nostra anima, dove abita Dio, la relatrice ha esposto alcune riflessioni presenti nei saggi su “La donna” e le dense ed incalzanti riflessioni presenti nel poco trattato e conosciuto saggio “Una ricerca sullo Stato”, composto dalla Stein nel 1925, nella fase atea della sua vita. Di Hannah Arendt, la più importante pensatrice politica del Novecento, ha parlato del tema del totalitarismo e della “banalità del male”, arricchendo la relazione con riferimenti alla sociologia, alla letteratura, all’arte e ad altri pensatori. Di Simone Weil si è soffermata, in particolare, sul tema del personalismo, oltre ad esporre le sue tesi sulla religione. Ampi i riferimenti al pensiero di Martha Nussbaum, docente di Diritto e Etica all’Università di Chicago, una dei cento intellettuali più importanti del nostro secolo. Qui la Gangale ha spaziato dalla tematica dell’educazione socratica alla valenza cognitiva delle emozioni in ambito politico-sociale, dalle idee espresse dalla filosofa sulle mutilazioni genitali femminili e sulla prostituzione alla famosa teoria delle capabilities, elaborata negli anni Ottanta con l’economista Amartya Sen (e particolarmente apprezzata dal pubblico).

La serata è stata ulteriormente valorizzata dalla performance canora e musicale della giovanissima cantante Aurora Bianco, alunna della stessa Gangale presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Medi-Livatino” di San Bartolomeo in Galdo. Il grande talento della giovane e la sua versatilità artistica, che le dà modo di spaziare tra i vari generi e che le ha permesso di avere offerto ai presenti un repertorio in italiano, in napoletano e in inglese, è stato particolarmente apprezzato dalla platea, che ha sottolineato il proprio gradimento con convinti e prolungati applausi.

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“CONVERSAZIONI SUL BENESSERE”, IL NUOVO LIBRO DI LUCIA GANGALE

In queste conversazioni dal tono colloquiale, ironico e leggero. l’autrice interroga grandi autori del passato e del presente, nonché il proprio vissuto personale, per pervenire ad un’idea di “benessere” come atteggiamento esistenziale cui ognuno può aspirare, al di là ed oltre ogni crisi planetaria, se solo comincia ad apprezzare i doni meravigliosi che la Vita dona a ciascuno. A partire da cose semplici e scontate, come la prima colazione e l’igiene personale, per arrivare alla bellezza dell’essere umano e del Creato, nonché allo sviluppo dei propri naturali talenti di cui ciascuno è fornito. Si tratta di un excursus esperienziale e di tipo storico, filosofico e letterario, dove al lettore vengono in soccorso, tra tanti autori ricordati, le parole intramontabili di Epitteto, di Ildegarda di Bingen, di Tommaso Campanella, di Benedetto Spinoza, di Virginia Woolf, di Raoul Follereau e di Barack Obama. Il libro scaturisce da una meditazione tra le Langhe, il Sannio e la Valsusa.